Italia Femminile: l’analisi delle convocate per il Sei Nazioni 2026

Il commissario tecnico Fabio Roselli ha ufficializzato la lista delle 34 atlete che prenderanno parte al Guinness Women’s Six Nations 2026. La rosa riflette un progetto tecnico in piena fase di maturazione, dove l'esigenza di confermare i gradi della vecchia guardia si intreccia con l'inserimento chirurgico di sette esordienti.

Il gruppo è figlio di un monitoraggio capillare tra la Serie A Elite e i campionati esteri (soprattutto Francia e Inghilterra), offrendo a Roselli un ventaglio di soluzioni eterogenee per affrontare un calendario che, come sempre, richiederà adattamenti strategici profondi tra una sfida e l’altra. Proviamo a dare uno sguardo alla rosa delle convocate per capire la consistenza della squadra Azzurra, reparto per reparto a meno di un mese dall'inizio del torneo.

PILONE

  • Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)
  • Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)
  • Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)
  • Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)
  • Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)

Il reparto delle pilone conta cinque unità. A sinistra, la gerarchia è blindata dall’esperienza internazionale di Gaia Maris e Silvia Turani: due profili con un numero di caps e una confidenza con il gioco sia nelle fasi statiche che in quelle dinamiche che garantiscono grande solidità al pack azzurro. La novità è Gaia Dosi, la cui convocazione premia la solidità mostrata in campionato con Colorno. A destra, l’assenza forzata di Sara Seye (Ealing Trailfinders) per infortunio rappresenta una perdita pesante in termini di impatto fisico e capacità di guadagnare la linea del vantaggio come ball carrier. Alessia Pilani, ormai abituata ai ritmi serrati del Top 14 francese, e la giovane Vittoria Zanette (LOU Rugby) dovranno farsi carico di un lavoro sporco fondamentale per garantire palloni di qualità in uscita sia nelle mischie che nel breakdown.

TALLONATRICI

  • Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)
  • Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)
  • Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)

Vittoria Vecchini rimane il fulcro insostituibile del reparto per leadership e qualità nel gioco aperto. Alle sue spalle, Desiree Spinelli si conferma l’alternativa più affidabile, mentre l’inserimento dell’esordiente Chiara Cheli è un chiaro segnale di investimento sul lungo periodo: la giocatrice di Colorno ha impressionato per mobilità e mani, caratteristiche che si sposano con la volontà di Roselli di avere avanti capaci di giocare nello spazio. 

SECONDE LINEE

  • Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)
  • Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
  • Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)
  • Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)
  • Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)

Il reparto arriva al Sei Nazioni con un equilibrio diverso rispetto alle ultime stagioni. I ritiri di Tounesi e Locatelli riducono l’esperienza complessiva e la fisicità. Le certezze rispondono ai nomi di Giordana Duca e Valeria Fedrighi: oltre 120 caps in due, leadership nel line-out e una capacità di lavoro oscuro che permette al reparto di brillare. Alessandra Frangipani offre una variante più votata alla potenza pura, fondamentale nella gestione del drive e nel portare palla in mezzo al campo. Le esordienti Andreoli e Costantini hanno mostrato continuità nei club ma devono ancora misurarsi con il livello internazionale. La gestione del minutaggio sarà un tema importante, perché il reparto è corto e richiede rotazioni attente.

TERZE LINEE

  • Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)
  • Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)
  • Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)
  • Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)
  • Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)

È il reparto più collaudato del XV azzurro. La capitana Elisa Giordano rimane il faro tattico, coadiuvata da Francesca Sgorbini e Beatrice Veronese, specialiste del breakdown e fondamentali per rallentare l'uscita del pallone avversario. La presenza di Alissa Ranuccini (LOU Rugby) aggiunge quel dinamismo tipico del campionato francese, mentre la giovane Errichiello completa un set di giocatrici estremamente versatili: quasi tutte le convocate possono coprire più ruoli della terza linea, permettendo a Roselli di modulare il reparto tra "cacciatrici di palloni" e saltatrici supplementari.

MEDIANE DI MISCHIA

  • Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)
  • Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)
  • Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)

Il nome di Sofia Stefan (101 caps) continua a essere il perno su cui ruota la velocità del gioco azzurro. La sua capacità di leggere il momento del match e di usare tatticamente il piede dalla base resta superiore alle compagne di reparto. Dietro di lei, Alia Bitonci offre un profilo di gioco leggermente più dinamico e una migliore gestione offensiva, mentre Gaia Buso è la carta dell’imprevedibilità, che potrebbe rivelarsi utile per spaccare la partita negli ultimi venti minuti quando le difese avversarie iniziano a sfilacciarsi o come backup, in caso Roselli decidesse di optare per una panchina 6+2.

APERTURE

  • Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)
  • Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)

Il dualismo Madia-Stevanin offre a Roselli due chiavi di lettura diverse. Veronica Madia è la "regista" pura: visione di gioco, uso del piede tattico e capacità di muovere la linea d'attacco in profondità. Emma Stevanin rappresenta l'opzione più moderna e aggressiva, più propensa alla sfida diretta della linea avversaria ed anche più solida dal punto di vista difensivo. La scelta della titolare sarà il primo indicatore del piano di gioco che l'Italia vorrà imporre in ogni singola partita.

CENTRI

  • Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
  • Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)
  • Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)
  • Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)
  • Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)
  • Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 94 caps)

Il reparto è guidato da Michela Sillari (94 caps), che resta il riferimento per ordine, letture e connessioni nella distribuzione. Intelligenza tattica, leadership e precisione dalla piazzola, sono le sue qualità migliori, oltre all'esperienza di quasi 100 presenze. Accanto a lei, Alyssa D’Incà porta velocità e capacità di attaccare la linea, mentre Sara Mannini offre un profilo più completo: reduce da un buon Mondiale come primo centro, può essere utilizzata anche come apertura, è affidabile in difesa e aggiunge un’opzione di calcio tattico che amplia le scelte di gestione. Giada Corradini arriva da un esordio internazionale convincente e sta trovando continuità nel Montpellier in Elite 1: è una soluzione credibile per la maglia 12, soprattutto per presenza nei punti d’incontro e capacità di avanzare. Micol Cavina aggiunge ulteriori opzioni e qualità nel gioco d'attacco, dopo l'ottima stagione a Bobigny, grazie anche alla sue esperienza nel 7s e alla capacità di adattamento in più ruoli. L'esordiente Natascia Aggio è la scommessa del CT: una giocatrice utility capace di coprire più ruoli nella linea arretrata che potrebbe tornare utile in caso di scelte specifiche legate alla panchina. Assenza pesante quella di Beatrice Rigoni, che paga probabilmente il tempo di recupero prolungato da infortunio al piede e il ridotto minutaggio in Premiership.

ALI ED ESTREMI

  • Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)
  • Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)
  • Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)
  • Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)
  • Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)

Il triangolo allargato si poggia sulle certezze di Aura Muzzo e Vittoria Ostuni Minuzzi, con quest’ultima fondamentale per sicurezza sulle palle alte e capacità di risalire il campo dalla profondità attaccando lo spazio in velocità. Francesca Granzotto, forte dell’esperienza in Premiership con Exeter, aggiunge velocità di esecuzione e una buona capacità di chiudere le azioni. Tutte e tre sono ottime finalizzatrici, ma il reparto mostra ancora limiti evidenti nel gioco al piede: un aspetto che può pesare contro squadre capaci di mettere forte pressione difensiva e costringere l’Italia a uscire dal proprio campo con precisione. Le esordienti Serio e Grassi completano un gruppo che Roselli dovrà gestire con attenzione: servirà fisicità contro Inghilterra e Francia, mentre nelle partite più aperte sarà decisiva la capacità di contrattaccare in velocità con continuità ed in modo efficace.

Atlete indisponibili per infortunio:

  • Sara SEYE (Ealing Trailfinders)

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