Beatrice Rigoni tra Sale e Italia: un nuovo ciclo, nuove sfide e la stessa fame

Nel giro di dodici mesi Beatrice Rigoni ha visto cambiare quasi tutto attorno a sé: nuove compagne, nuovi allenatori, nuove ambizioni. Eppure, la centro delle Sale Sharks e dell’Italia continua a muoversi con la stessa lucidità che l’ha accompagnata dal debutto da prodigio azzurro fino allo status di quasi-veterana.

Arrivata a Sale nel 2023, Rigoni ha vissuto una trasformazione profonda del club. Il cambiamento più evidente è stato l’arrivo di Tom Hudson, subentrato in estate a Rachel Taylor dopo l’esperienza a Leicester Tigers. Il suo obiettivo era chiaro: alzare il livello fisico e tecnico della squadra per competere nella crescente intensità della Premiership Women’s Rugby.

Una nuova Sale: più intensa, più precisa, più competitiva

Il lavoro di Hudson ha già lasciato il segno. Le Sharks, ultime nella stagione 2024‑25, oggi navigano a metà classifica e restano agganciate alla zona play-off. Rigoni lo conferma: 

“Tom ha alzato il livello della squadra. Lui e lo staff sono molto precisi in tutto ciò che fanno. Abbiamo impiegato un po’ di tempo ad adattarci, ma ora stiamo giocando il rugby che possiamo giocare.

Il nuovo staff ha portato energia, intensità e standard più alti. E i risultati iniziano a vedersi.

Una rosa rivoluzionata: concorrenza, qualità e leadership

Oltre al nuovo allenatore, Sale ha accolto un gruppo di giocatrici di altissimo profilo:

  • Holly Aitchison, apertura dell’Inghilterra
  • Courtney Keight (Galles)
  • Leah Bartlett e Rhona Lloyd (Scozia)
  • Le inglesi Amy Cokayne e Charlotte Fray
  • La seconda linea scozzese Eva Donaldson, arrivata con Hudson da Leicester

Per Rigoni significa più concorrenza, più qualità e più responsabilità.

“Sono tutte giocatrici di livello altissimo e si sono adattate subito. Hanno portato esperienza e ci stanno aiutando a crescere. 

Su Holly Aitchison, Rigoni si lascia andare a un elogio che dice tutto:

“È una ragazza molto calma. Quando gioca sembra che il tempo si fermi. Trasmette tranquillità a tutta la squadra e dà sempre la sensazione di fare la cosa giusta al momento giusto.

La presenza costante di Michelle Orange

In un club in piena trasformazione, una figura è rimasta un punto fermo: Michelle Orange, co‑proprietaria del club insieme al marito Simon.

Rigoni ne parla con affetto e rispetto:

“Michelle è sempre con noi, ogni giorno. Porta energia, passione e un amore autentico per il club e per le giocatrici. È una presenza reale, e per noi è un privilegio giocare per lei.

Orange sta lavorando per rendere le Sharks Women una realtà riconoscibile e radicata nel panorama sportivo di Greater Manchester. La crescita della squadra sta aiutando a consolidare questa identità.

Italia: un nuovo ciclo con Fabio Roselli

Il cambiamento non riguarda solo il club. A dicembre 2024, Fabio Roselli ha preso il posto di Giovanni Raineri alla guida dell’Italia femminile, sorprendendo molti.

Il Mondiale non ha portato i risultati sperati: sconfitta con la Francia, rimonta incompleta contro il Sudafrica, eliminazione ai gironi. Ma Rigoni guarda avanti con fiducia.

“Non siamo riuscite a mostrare il meglio di noi. Ora però sappiamo cosa vuole Roselli e qual è la sua visione per il Sei Nazioni.

Particolare attenzione è rivolta al back three azzurro: Alyssa D’Inca, Aura Muzzo e Vittoria Ostuni Minuzzi.

“Sono giocatrici fantastiche. Alyssa è un talento naturale: più alto è il livello dell’avversario, più lei sale di livello. Dobbiamo darle libertà e fiducia: può diventare una delle migliori.

Un futuro che si costruisce ogni giorno

Tra un Sale Sharks in crescita, una concorrenza interna che la stimola e un nuovo ciclo azzurro che riparte, Beatrice Rigoni si trova in un momento cruciale della sua carriera. Non più la giovane promessa, non ancora la veterana che guarda indietro: è nel pieno della sua maturità sportiva.

E, come sempre, continua a fare ciò che ha sempre fatto:
abbracciare il cambiamento, crescere, e trascinare chi le sta intorno.

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