Il secondo weekend del Guinness Women's Six Nations 2026 non è un semplice turno di passaggio, ma piuttosto un bivio del torneo. Dopo l'emozione dell'esordio, entriamo nella fase in cui le ambizioni si scontrano con la realtà della classifica. Da una parte abbiamo chi cerca la conferma definitiva della propria egemonia, dall'altra chi, dopo aver sfiorato l'impresa, deve dimostrare di saper trasformare la crescita tecnica in punti pesanti. La pressione sale, gli errori pesano il doppio e l'intensità fisica promette di raggiungere livelli altissimi in tre stadi che si preannunciano infuocati.
Se il Round 1 è servito a scoprire le carte in tavola, il Round 2 è il momento in cui la resilienza incontra la strategia. È qui che le squadre imparano dagli errori per definire la propria traiettoria verso il titolo o una posizione di classifica migliore. Mettiamo da parte i convenevoli e scendiamo in campo per analizzare i dettagli tecnici e tattici delle tre sfide che ci attendono.
Galles vs Francia
Al Cardiff Arms Park, il Galles deve smaltire l'amarezza per la sconfitta allo scadere contro la Scozia. La priorità per le gallesi è correggere la gestione delle fasi statiche: sebbene abbiano rubato 5 rimesse laterali nel primo turno, hanno perso proprio quella decisiva all'85° minuto. La sfida è ardua, perché la Francia di François Ratier sembra aver trovato una nuova marcia, grazie a un gioco di offloads (passaggi dopo il contatto) che ha letteralmente travolto l'Italia nella ripresa a Grenoble.
- L'impatto di Assia Khalfaoui: La pilone francese è stata devastante nel Round 1, guidando il torneo con 12 cariche dominanti (dominant carries).
- La contraerea gallese: Il Galles dovrà ripetere l'ottima prova in rimessa laterale (5 line-out rubati) per togliere ritmo al possesso francese.
Scozia vs Inghilterra
Il fischio d'inizio al Scottish Gas Murrayfield porta con sé un'atmosfera elettrica: sono già stati venduti oltre 20.000 biglietti, un record storico che testimonia l'entusiasmo per una Scozia in netta ascesa. Le padrone di casa arrivano dalla prima vittoria a Cardiff dopo due anni, ma si trovano davanti l'ostacolo più alto: le Red Roses. L'Inghilterra non perde contro le scozzesi dal lontano 1999, una striscia di dominio che dura da oltre un quarto di secolo. Tuttavia, le inglesi hanno mostrato qualche segno di "ruggine" nell'esecuzione tattica nel Round 1, mentre la Scozia, sotto la guida del nuovo coach Sione Fukofuka, sta evolvendo verso un gioco più coraggioso e moderno.
Punti di Forza (SCO) | Punti di Forza (ENG) |
|---|---|
Audacia Tattica: Uso del chip-and-chase (50% di successo) come segno di fiducia offensiva. | Set-Piece Dominante: Superiorità fisica netta in mischia chiusa e touche. |
Fattore Murrayfield: Il morale altissimo e la spinta di una folla record. | Profondità d'Elite: Talenti come Ellie Kildunne capaci di creare qualcosa in ogni momento. |
Irlanda vs Italia
Il Round 2 si chiude a Galway, in quello che viene chiamato il "Home of the West": l'atmosfera del Dexcom Stadium sarà magica per una sfida tra due squadre che hanno visto crescere la propria reputazione nonostante la sconfitta. L'Irlanda di Scott Bemand punta tutto sulla fisicità e sulla tenuta atletica che ha messo in difficoltà l'Inghilterra nel finale, mentre l'Italia di coach Roselli vuole ripartire da quei primi 25 minuti contro la Francia, nei ha dettato legge sul piano del ritmo ed è stata soffocante in difesa.
Sarà fondamentale vedere se le Azzurre riusciranno a tradurre in punti il loro dominio territoriale (hanno tenuto l'83% del campo nei primi 25' del Round 1). Il match vivrà del duello tra la potenza di Erin King e l'imprevedibilità di Alyssa D'Incà, senza dimenticare la leadership di Vittoria Vecchini, che proprio in Irlanda ha già scritto pagine importanti della sua carriera.
- Ellie Kildunne (ENG): L'estremo delle Red Roses è un'arma impropria. Nel primo turno ha percorso 169 metri palla in mano: un dato impressionante che obbligherà la difesa scozzese a non concederle mai un centimetro di spazio.
- Aoife Wafer (IRE): Una vera specialista del gioco a terra. Contro l'Inghilterra ha collezionato 2 jackal turnovers, dimostrando un tempismo perfetto nel rubare palla nei raggruppamenti. Sarà l'incubo dei portatori di palla italiani.
- Alyssa D'Incà (ITA): La giocatrice totale per le Azzurre. Oltre al pericolo costante che crea in attacco, è una colonna della difesa: con 18 placcaggi riusciti nel Round 1, è attualmente la seconda miglior placcatrice del torneo.
- Vittoria Vecchini (ITA): La tallontriazzurro torna in un luogo che evoca ricordi dolcissimi. Nell'ultimo scontro diretto giocato in terra irlandese, fu nominata Player of the Match dopo aver segnato due mete decisive. L'Irlanda la osserverà con particolare timore.

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