Il Pacific Four Series 2026 si apre a Sacramento con una doppia sfida che racconta perfettamente l’inizio di un nuovo ciclo internazionale: Canada e Australia inaugurano il torneo con due squadre in pieno ricambio generazionale, mentre USA e Nuova Zelanda presentano nuove capitane, molte esordienti e un equilibrio ancora tutto da scoprire.
Il risultato è un round inaugurale che non è solo competizione, ma anche dichiarazione d’intenti: costruire il futuro senza perdere competitività.
Canada vs Australia – Ricambio generazionale senza perdere identità
Canada – Pacific Four 2026 (vs Australia)
Il CT Kévin Rouet riparte dal gruppo che ha portato il Canada al secondo posto mondiale nel 2025, ma apre subito la porta alla nuova generazione: sei possibili debutanti nella prima lista del Pacific Four. La novità più visibile è la fascia da capitana al braccio di Justine Pelletier, che guida la squadra in assenza di Alex Tessier. La superstar Sophie de Goede, rientrata da poco dopo un infortunio, inizierà dalla panchina. Nel triangolo allargato spicca la scelta dell’olimpica Chloe Daniels come estremo titolare, mentre la giovane Aurora Bowie debutta da ala. Dalla panchina potrebbero esordire la pilier Kiki Idowu e la trequarti Brooke Rempel, entrambe provenienti dal brillante gruppo U21 canadese.
1. Brittany Kassil, 2. Emily Tuttosi, 3. DaLeaka Menin, 4. Julia Omokhuale, 5. Laetitia Royer, 6. Pamphinette Buisa, 7. Gabrielle Senft, 8. Fabiola Forteza, 9. Justine Pelletier (C), 10. Taylor Perry, 11. Aurora Bowie*, 12. Claire Gallagher, 13. Shoshanah Seumanutafa, 14. Asia Hogan-Rochester, 15. Chloe Daniels*
16. Kiki Idowu*, 17. Sierra Gillis*, 18. Brooke Rempel*, 19. Ashlynn Smith, 20. Sophie de Goede, 21. Rachel Smith, 22. Corinne Frechette*, 23. Paige Farries
Australia – Pacific Four 2026 (vs Canada)
L’Australia, ora guidata ad interim da Sam Needs, arriva a Sacramento con una struttura solida: dodici giocatrici oltre i 20 caps, un pack esperto e una prima linea ormai stabilizzata. Rientrano la seconda linea Tiarah Minns e la trequarti Waiaria Ellis, mentre la leadership resta nelle mani della numero 8 Siokapesi Palu Sekona, al suo 25º test. La centro Georgina Friedrichs raggiunge invece quota 40 presenze. La coppia Wood–Ledington continua a guidare la bisagra, con la giovane apertura ancora in fase di consolidamento internazionale.
1. Brianna Hoy, 2. Adiana Talakai, 3. Bridie O’Gorman, 4. Michaela Leonard, 5. Tiarah Minns, 6. Kaitlan Leaney, 7. Emily Chancellor, 8. Siokapesi Palu Sekona (C), 9. Samantha Wood, 10. Nicole Ledington, 11. Desiree Miller, 12. Sidney Taylor, 13. Georgina Friedrichs, 14. Maya Stewart, 15. Faitala Moleka
16. Brittany Merlo, 17. Faliki Pohiva, 18. Eva Karpani, 19. Ashley Fernandez, 20. Lily Bone, 21. Piper Duck, 22. Waiaria Ellis, 23. Cecilia Smith
USA vs Nuova Zelanda – Nuova capitana, molte esrodienti e un ciclo da costruire
USA – Pacific Four 2026 (vs Black Ferns)
Le USA Women’s Eagles aprono la stagione con un XV che mescola esperienza e rinnovamento. Il CT Jack Hanratty affida la capitanía alla seconda linea Erica Jarrell-Searcy e lancia due titolari esordienti: l’apertura Bella Vogel e la flanker Hann Humphreys. Restano punti fermi la pilona Hope Rogers e la polivalente Alev Kelter, mentre la terza linea Freda Tafuna cerca continuità dopo il Mondiale 2025, dove aveva brillato con quattro mete contro Samoa. Dalla panchina potrebbero debuttare altre quattro giocatrici, tra cui la pilier Hope Cooper e la terza linea Reece Woods: un segnale chiaro della volontà di ampliare la profondità del gruppo.
1. Hope Rogers, 2. Kathryn Treder, 3. Keia Mae Sagapolu Sanele, 4. Hallie Taufoou, 5. Erica Jarrell-Searcy (C), 6. Hann Humphreys*, 7. Georgie Perris-Redding, 8. Freda Tafuna, 9. Cass Bargell, 10. Bella Vogel*, 11. Erica Coulibaly, 12. Katana Howard, 13. Emily Henrich, 14. Bulou Mataitoga, 15. Alev Kelter
16. Hope Cooper*, 17. Reece Woods*, 18. Alivia Leatherman, 19. Emerson Allen, 20. Ina Bailey, 21. Abigail Paton*, 22. Kristin Bitter, 23. Telesi Uhatafe*
Nuova Zelanda – Pacific Four 2026 (vs USA)
Anche le Black Ferns inaugurano il 2026 con una rosa rinnovata e tre potenziali esordienti, tra cui una teenager che rappresenta la nuova ondata proveniente da Aupiki e dal rugby provinciale. La nuova selezionatrice mantiene una spina dorsale esperta: Demant e Tukuafu come co-capitane, Leti-I’iga, Brunt, Roos e Holmes come certezze nei ruoli chiave. Le debuttanti sono invece tenute in panchina, pronte a entrare contro una squadra fisica come gli USA. Questa prima uscita servirà a misurare il livello della Nuova Zelanda nel percorso verso il resto del Pacific Four e il prossimo Mondiale.
1. Chryss Viliko (19 caps), 2. Georgia Ponsonby (37), 3. Veisinia Mahutariki-Fakalelu (3), 4. Maiakawanakaulani Roos (38), 5. Laura Bayfield (6), 6. Liana Mikaele-Tu’u (35), 7. Kennedy Tukuafu (34, co-capitana), 8. Kaipo Olsen-Baker (16), 9. Maia Joseph (16), 10. Ruahei Demant (51, co-capitana), 11. Ayesha Leti-I’iga (30), 12. Sylvia Brunt (29), 13. Amy Du’Plessis (22), 14. Mererangi Paul (14), 15. Renee Holmes (29)
16. Vici-Rose Green (5), 17. Awhina Tangen-Wainohu (10), 18. Tanya Kalounivale (27), 19. Maama Mo’onia Vaipulu (7), 20. Mia Anderson*, 21. Tara Turner*, 22. Hannah King (10), 23. Justine McGregor*
Il Pacific Four 2026 si apre con un messaggio chiaro: le grandi nazioni stanno cambiando pelle, integrando giovani talenti senza rinunciare alla struttura che le ha rese competitive negli ultimi anni. Debuttanti, nuove capitane, rientri importanti e scelte coraggiose: Sacramento diventa il primo banco di prova di un ciclo che porterà al prossimo Mondiale e che, già da questa prima giornata, promette un torneo ricco di storie e di evoluzioni tecniche.

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