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Uno sguardo all'Inghilterra: tre giocatrici da tenere d'occhio

Manca meno di un mese all'inizio del Sei Nazioni e l'eccitazione è comprensibilmente in aumento in tutto il mondo del rugby in rosa per quello che si annuncia come un torneo davvero elettrizzante.
Noi cominciamo da oggi a dare uno sguardo a quelle che saranno le protagoniste del torneo, focalizzando la nostra attenzione su tre giocatrici per ogni squadra. Vedremo alla fine dei prossimi due mesi se avremo azzeccato conferme e/o future stelle.
Cominciamo parlando dell'Inghilterra, squadra campionessa in carica e tornata a vincere il Grand Slam per la prima volta dopo cinque anni.


La squadra di Simon Middleton ha dominato lo scorso Sei Nazioni mettendo in mostra un attacco "feroce" capace di segnare ben 36 mete in cinque partite ben 15 in più rispetto a qualsiasi altra partecipante. Questo è quello che la squadra inglese cercherà disperatamente di replicare quest'anno e sono in molte quelle che ci aspettiamo saranno le protagoniste inglesi in questo torneo, ne abbiamo scelte tre da tenere d'occhio.

Ellie Kildunne
Giovanissima, vera e propria sorpresa dei test di novembre, la giovane estremo di Gloucester / Hartpury ha inziato la sua carrieta internazionale con le Red Roses in grande stile durante la Old Mutual Wealth Series, segnando una meta al suo debutto contro il Canada. Proveniente dallo Yorkshire, Ellie ha iniziato a giocare a Rugby League prima di passare allo Union per essere selezionata per la U18 della contea di cui è stata scelta immediatamente come capitano, per essere poi inserita nella squadra U18 7s nazionale.
Attualmente in forza a Gloucester / Hartpury in Tyrrells Premier 15s, Kildunne si è rivelata una delle migliori giocatrici del campionato ed è certamente destinata a prendere il posto di una vera e propria leggenda inglese: Danielle Waterman, quando deciderà di appendere le scarpe al chiodo dopo una carriera incredibile che da ben 15 anni la vede titolare della maglia n°15 dell'Inghilterra.
Con quatto mete segnate in tre partite, Ellie Kildunne rappresenterà sicuramente un pericolo costante per tutte le difese avversarie. Sempre sorridente Ellie è già riuscita a suscitare una sacco di entusiasmo tra i tifosi dell'Inghilterra, che già immaginano un grande futuro per questa diciottenne al suo primo Sei nazioni.

Sarah Bern
Molti si ricorderanno della monumentale prestazione di Sarah Bern durante la semifinale di Coppa del Mondo contro la Francia. Una gemma, che l'ha certamente messa sotto i riflettori del grande rugby internazionale, nonostante fosse la giocatrice più giovane della squadra.
I media inglesi hanno addirittura fatto un paragone con la leggenda francese Mathieu Bastareaud per il modo in cui Sarah si muove, potente ma allo stesso tempo agile e veloce come un centro. 
Giocatrice di Gloucester-Hartpury in Tyrrells Premier 15s, a soli 20 anni, Sarah Bern ha indubbiamente dimostrato di avere grande equilibrio con la testa ben piantata sulle sue giovani spalle, cosa che si è immediatamente notata dopo il clamore e la ribalta guadagnata segnando la meta decisiva nella semifinale di Coppa del Mondo.
Insieme ad Amy Cockayne, rappresenterà una pericolosa combinazione di ritmo, potenza e mobilità, il che significa che Bern (con tutta la prima linea inglese) potrebbe rivelarsi una grande arma per l'Inghilterra, nel prossimo Sei Nazioni.

Marlie Packer
Un nome familiare tra le protagoniste del rugby mondiale nel suo insieme, a cui Marlie Packer continua a presentarsi come un punto di riferimento nel suo ruolo. Obiettivo dichiarato, continuare il suo dominio in 3a linea già mostrato nei test di novembre, quando è stata in grado di demolire la difesa canadese cone le sue accellerazioni devastanti. Con oltre 50 caps al suo attivo, la stella di Saracens ha rappresentato il suo paese in ogni partita dello scorso torneo e della Coppa Del Mondo, dimostrandosi fondamentale per la conquista del Grand Slam.
Le sue accellerazioni esplosive che partono dalla mischia saranno certamente una minaccia costante per le difese avversarie in tutto il torneo.
Se in attacco Marlie è decisamente impressionante, il suo modo di placcare, che ricorda un certo Lewis Moody, è spesso quello che impressiona il pubblico, sono in poche le giocatrici che possono vantarsi di esserle sfuggite. 
La sua qualità più impressionante è certamente il lavoro sul gioco a terra. Imparare e giocare assieme a Maggie Alphonsi ha certamente contribuito a creare in lei una confidenza ed un'abilità senza pari nel recuperare palloni.
Al suo decimo anno con la maglia dell'Inghilterra, la fortissima flanker inglese sarà in prima linea per guidare l'Inghilterra ad un ulteriore successo nel torneo.

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